Coartazione aortica critica

Cosa è e qual è il problema? 

La coartazione aortica critica è una patologia caratterizzata dal restringimento di una porzione dell’arco aortico, il più importante vaso sanguigno del corpo, che impedisce il flusso di sangue verso la parte inferiore del corpo.

Il problema è legato al fatto che tutti gli organi posizionati dopo il restringimento (ad esempio reni, intestino, gambe) non ricevono abbastanza sangue per funzionare adeguatamente. Inoltre, il cuore cerca di pompare il sangue con più forza per superare l’ostacolo e si affatica molto rapidamente.

Cosa mi devo aspettare durante la gravidanza?

La diagnosi di coartazione aortica durante la gravidanza è eccezionalmente difficile. Pur essendo a tutti gli effetti una cardiopatia congenita, cioè presente alla nascita, durante la vita fetale esiste un altro vaso sanguigno, il dotto di Botallo, che porta sangue alla parte inferiore del corpo. Per questo motivo durante la gravidanza la patologia non darà nessun problema alla normale crescita e sviluppo del feto. L’ostacolo al flusso di sangue si renderà evidente solo dopo la nascita, nel momento in cui il dotto di Botallo si chiude. Si stima che solo 1 caso su 2 di coartazione aortica venga scoperto durante la gravidanza, mentre solo 1 caso su 4 di sospetta coartazione aortica fetale viene poi confermato dopo la nascita. Il sospetto viene posto quando all’ecocardiografia fetale si evidenzia una sproporzione ventricolare di grado moderato-severo. 

Qualora venga diagnosticata una sospetta coartazione aortica durante la gravidanza è opportuno pianificare il parto in un centro di II o III livello in cui sia disponibile una terapia intensiva neonatale e un servizio di cardiologia pediatrica. 

In questi casi è opportuno eseguire un monitoraggio ecocardiografico fetale ogni 4-6 settimane per valutare il grado di disproporzione ed osservare la crescita delle strutture sinistre del cuore.

Il parto può avvenire spontaneamente al raggiungimento del termine. In casi particolari (abitazione lontana da ospedali dotati di terapia intensiva neonatale), potrebbe essere opportuno un ricovero a circa 39 settimane di gravidanza per indurre il parto.

Come starà il mio bambino appena nato? 

La patologia non si manifesta fino a che la circolazione fetale del sangue si trasforma in quella neonatale, fenomeno che richiede diverse ore, per questo motivo alla nascita le condizioni saranno buone e il piccolo può rimanere con la madre nelle prime ore di vita per il contatto pelle a pelle.

Dopo le prime ore di vita sarà invece opportuno tenere il piccolo paziente ricoverato in terapia intensiva dove verranno monitorizzati i parametri vitali e dove eseguirà ecocardiografie color-doppler seriate fino al momento in cui il dotto di Botallo sarà chiuso e si potrà escludere con certezza la presenza di una coartazione.

In qualsiasi momento si dovesse invece confermare la diagnosi di coartazione aortica, si inizierà l’infusione di un farmaco chiamato PROSTAGLANDINE, che terrà aperto il dotto di Botallo, così da garantire il flusso di sangue a tutti gli organi, e si procederà ad intervento chirurgico in età neonatale. 

Che succede se in gravidanza non ci si accorge del difetto?

Quando la coartazione aortica non viene sospettata durante la gravidanza, la diagnosi può essere posta tramite lo screening pulsossimetrico neonatale, introdotto nella maggior parte dei punti nascita, o in seguito al riscontro alla visita pediatrica di un soffio cardiaco o di polsi femorali flebili. Nei casi in cui si è già instaurato lo scompenso, i piccoli appaiono pallidi e con le estremità inferiori fredde, i pannolini sono asciutti e la respirazione è veloce e affannosa.

In questi casi è opportuno iniziare immediatamente l’infusione del farmaco per riaprire il dotto di Botallo così da garantire nuovamente il flusso di sangue a tutti gli organi, e si procederà ad intervento chirurgico non appena le condizioni del piccolo paziente lo permetteranno.

Cosa succederà dopo essere tornati a casa?

I risultati a distanza sono molto buoni ed è spesso possibile ripristinare completamente la normale funzione ed anatomia del cuore senza limitazioni sulla vita futura dei piccoli pazienti. Tutti i pazienti necessitano controlli seriati per verificare la completa riuscita e l’assenza di coartazione residua.

 

Specialista in Pediatria – Iscrizione Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma n. 57984

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